Riscopriamo MERCADANTE

Riscopriamo MERCADANTE

17 Dicembre 2020 Off

17 dicembre 1870 – 17 dicembre 2020

Oggi, 17 dicembre 2020, ricorre il 150° anniversario della scomparsa di Saverio MERCADANTE. “Chi era costui?” Si chiederebbero in molti. Era un compositore italiano, nativo di Altamura, per molto tempo considerato un “minore” nel panorama musicale italiano dell’Ottocento, ma che oggi possiamo, a pieno titolo, considerare come una delle pietre miliari della storia della musica. Nella mia carriera di musicista e di musicologo mi sono più volte imbattuto in compositori sconosciuti al grande pubblico, autori di musica che dorme tranquillamente nei cassetti per essere riesumata in occasione di anniversari o ricorrenze analoghe e tornare subito dopo ad essere dimenticata. Le opere di Mercadante, ancora oggi, soggiacciono a questo triste e immeritato destino, e in questo modo il pubblico contemporaneo è privato di un mondo di emozioni vivissime che queste opere saprebbero regalare. Non entro in questa sede nel merito di questioni specifiche (la versatilità estrema di un compositore capace di passare con disinvoltura dal tragico al comico e dalla musica strumentale al melodramma, la grande modernità consistente nel piegare la forma musicale alle esigenze della drammaturgia, la capacità di escavazione dell’animo umano); dico soltanto, da Dirigente di una scuola ad indirizzo musicale, che è indispensabile, per il bene della cultura di oggi e ancor di più in prospettiva futura, riscoprire e riportare sul palcoscenico quei compositori (e Mercadante è fra questi) che, da “maggiori”, hanno scritto opere e composizioni, a volte anche incredibilmente moderne, che entusiasmerebbero il pubblico contemporaneo così come hanno entusiasmato il pubblico del passato. L’Italia ha il grande vanto di avere dato alla luce il melodramma: se l’italiano è, ad oggi, la quarta lingua più studiata al mondo come lingua straniera, lo si deve anche al grande amore che tutto il mondo nutre nei confronti dell’opera italiana. Un recupero non episodico (quello già c’è), ma costante nel tempo dell’opera di Mercadante rappresenterebbe una grande conquista per il nostro Paese e per il mondo intero. L’emergenza non ha permesso di celebrare questo anniversario come avrebbe meritato; ma forse, paradossalmente, questo può tramutarsi in un’occasione: quella di celebrare questo “padre” dell’opera italiana non nell’ “hic et nunc” di una festa solitaria, bensì nella quotidianità di un mondo che riscopra e faccia vivere nel tempo i propri gioielli dimenticati nel cassetto.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Prof. Giovanni Cassanelli

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